Autopalpazione del seno

Autopalpazione Del Seno

Autopalpazione del seno 

L’Autopalpazione del seno è il primo strumento di “prevenzione” del tumore al seno. Se eseguito correttamente e regolarmente, l’autoesame del seno può limitare il rischio di diagnosticare un tumore in fase avanzata.

Il tumore al seno colpisce ogni anno50mila donne in Italia ma, anche se i casi sono in aumento, il tasso di mortalità sta diminuendo drasticamente. Le donne che sopravvivono a questo tumore sono infatti l’87%.

Merito soprattutto della prevenzione, che consente di individuare il tumore nel suo stadio precoce, consentendo di intervenire in modo diretto e più efficace.

La prevenzione quindi salva letteralmente la vita. Ma cosa significa esattamente fare prevenzione? Vuol dire eseguire regolarmete l’autopalpazione del seno, farsi visitare almeno una volta all’anno dalla ginecologa (che dovrebbe controllare anche il seno) e, per le donne sopra i 40 anni, sottoporsi regolarmente alle mammografie.

Autopalpazione del seno a cosa serve

L’autopalpazione periodica consente di conoscere l’aspetto normale del proprio seno e di notare qualsiasi cambiamento ed eventuali irregolarità.
Il segnale che più frequentemente conduce alla scoperta di un tumore è, infatti, la presenza di un nodulo. Di solito, questa lesione non è dolente, ma palpabile o persino visibile.

Quando si esegue

A partire dai 20 anni di età, l’autopalpazione del seno andrebbe effettuata una volta al mese, tra il settimo ed il quattordicesimo giorno del ciclo mestruale (se quest’ultimo è regolare, è consigliabile fissare un giorno stabile).

Una settimana circa dopo la fine del ciclo, il seno è meno dolente e turgido, quindi certe modificazioni a carico delle mammelle risultano più agevolmente percepibili.

Osservazione:

Per prima cosa, osserva il seno nudo molto attentamente davanti allo specchio, prima con le braccia sui fianchi, poi con le braccia alzate. Noti delle differenze tra un seno e l’altro? Ci son rigonfiamenti lungo il contorno? Bozzoli? E i capezzoli? Non ci deve essere alcuna deformazione o irregolarità.

Con il busto eretto, le spalle rilassate e le braccia lungo i fianchi si osserva la forma del seno e del capezzolo, sia di fronte, che di lato.
L’osservazione va ripetuta con le braccia alzate, stese sopra la testa, alla ricerca di eventuali irregolarità delle mammelle. L’operazione deve essere nuovamente eseguita unendo le mani davanti alla fronte e contraendo i muscoli pettorali.

Palpazione:

Metti la mano destra sul seno sinistro e con tre dita (indice, medio e anulare) piatte e unite, controlla tutto il seno con un movimento circolare a spirale, dal’ascella (controlla pure quella zona, ricca di linfonodi) fino al capezzolo e ritorno.

Poi ripeti lo stesso movimento sull’altro seno, con la mano opposta.

Devi cercare dei cambiamenti di volume, bozzi sospetti, noduli o indurimenti che non erano presenti durante l’ultima palpazione.

Gli stessi movimenti possono essere ripetuti anche in posizione supina, per arrivare a punti del seno poco raggiungibili da erette, come la parte inferiore o la piega del seno sull’addome, per le più prosperose.

Non dimenticare di controllare anche la parte di seno che si sviluppa verso l’ascella, un altro punto troppo sottovalutato e ignorato durante l’autopalpazione.

Quando preoccuparsi e richiedere una visita specialistica?

Paradossalmente, il dolore non è quasi mai sintomo di tumore al seno, ma andrebbe comunque riferito al proprio medico. Di seguito tutti segnali che devono allarmare.

noduli o protuberanze

Noduli nella zona ascellare

Se cambia la pelle

Arrossamento

Inversione del capezzolo

Fossette

Fuoriscita di liquido

Sangue

L’autopalpazione non sostituisce in alcun modo la visita senologica o gli esami strumentali, come la mammografia (utile per rilevare la presenza di noduli, micro-calcificazioni o altri segni indiretti di una possibile neoplasia) e l’ecografia (indicata per confermare la presenza e la natura solida o liquida di una lesione nodulare).
Tuttavia, è bene evidenziare che l’autoesame del seno, eseguito correttamente e regolarmente, può consentire di diagnosticare precocemente un tumore, limitando il rischio che questo possa essere in una fase avanzata.

 

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