CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere

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CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere: Quali metodi contraccettivi conosci? Sai quali ti proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili? In questo articolo  parliamo di contraccezione: troverai  risorse che possono aiutarti a scoprire i vantaggi e i rischi dei principali metodi contraccettivi, per scegliere in modo consapevole quello più adatto a te.

PARLIAMO DI…CONTRACCEZIONE

Per contraccezione s’intendono le tecniche e i mezzi utilizzati per programmare o evitare una gravidanza. Informarsi e conoscerle è importante per vivere al meglio la propria sessualità, evitando i rischi di una gravidanza non voluta.

A parte il preservativo maschile, la maggior parte delle tecniche anticoncezionali coinvolgono le donne: se sei una ragazza, quindi, ti consigliamo di rivolgerti al tuo ginecologo (per sceglierlo, puoi ricorrere al servizio sanitario pubblico, andando in un consultorio, o affidarti a un medico privato) scegliendo in modo consapevole l’anticoncezionale più adatto a te (e al tuo partner).

I METODI CONTRACCETTIVI

Metodi di barriera: impediscono la gravidanza evitando il contatto diretto tra spermatozoo e cellula uovo (ovocita). Si utilizzano generalmente al momento del bisogno (immediatamente prima di un rapporto sessuale) e non influiscono sulle dinamiche biologiche femminili.Tra i più diffusi, segnaliamo:

CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere: PROFILATTICO

Preservativo: conosciuto anche con i termini ‘profilattico’ o ‘condom’, è un metodo anticoncezionale di barriera per uso maschile. È costituito da una guaina in lattice (ne esistono anche in materiali diversi e anallergici), sottile ma resistente, che deve essere applicata sul pene eretto, subito prima del rapporto sessuale, per impedire che il liquido seminale entri in contatto con la vagina. L’uso corretto del preservativo è l’unico metodo contraccettivo per evitare quasi tutte le infezioni sessualmente trasmissibili e per proteggersi dai virus più gravi (come l’HIV). Lo puoi acquistare su www.amanthy.com perché non necessita  della ricetta medica e lo troverai in tutti i gusti o taglie o particolarità che ti servono.

PROFILATTICO FEMMINILE

Esiste anche il profilattico femminile, o ‘femidom’, ancora poco conosciuto e difficilmente reperibile in Italia (si trova solo nelle farmacie più fornite). È una guaina trasparente di poliuretano dotata di due anelli flessibili: uno interno, che serve per introdurre il dispositivo in vagina e a mantenerlo fermo contro il collo dell’utero; uno esterno, che rimane fuori dalla vagina durante il rapporto sessuale e che serve a rimuovere la guaina a fine rapporto.CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere

DIAFRAMMA

è una cupola in silicone con bordo morbido e flessibile, ha lo scopo di impedire il passaggio dello sperma nell’utero. Va inserito in vagina prima del rapporto sessuale e mantenuto nelle 8 ore successive (durata ‘in vita’ degli spermatozoi). Al diaframma è associata, di solito, una crema spermicida (che distrugge gli spermatozoi), che ne aumenta la sicurezza contraccettiva.

CONTRACCETTIVI ORMONALI

Ormonali: impediscono l’ovulazione, combinando quantità variabili di ormoni prodotti normalmente dalla donna, estrogeni e progestinici. Con le pillole tradizionali l’assunzione è orale (per bocca) e a cadenza quotidiana, ma ci sono anche ‘pillole’ con modalità di assunzione differenti: più pratiche, perché non prevedono l’assunzione quotidiana e diminuiscono il rischio di dimenticarsene.PILLOLA

Pillola: 

assunta quotidianamente inibisce gli ormoni che inducono l’ovulazione, provoca l’ispessimento della mucosa cervicale, rendendo più difficile il passaggio degli spermatozoi lungo la cervice (la parte inferiore dell’utero) e la riduzione dello spessore dell’endometrio (mucosa che riveste la cavità interna dell’utero), impedendo, di fatto, la fecondazione. La pillola si assume ogni giorno per tre settimane, seguite da una settimana di sospensione, durante la quale si verifica il flusso mestruale. Alcune pillole di ultima generazione non prevedono la sospensione alla quarta settimana. La pillola può essere acquistata in farmacia, ma bisogna avere la ricetta di un medico.

CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere ANELLO VAGINALE

Anello vaginale: è un anello trasparente e flessibile fatto di un materiale atossico e biocompatibile che deve essere inserito in vagina e lasciato per tre settimane. Durante la settimana di intervallo si ha il flusso mestruale. È considerato un contraccettivo a basso dosaggio in quanto contiene due ormoni sessuali femminili (estrogeno e progesterone), che vengono rilasciati lentamente nel sangue durante tutto il ciclo. L’anello vaginale può essere acquistato in farmacia, ma occorre la ricetta di un medico.

CEROTTO TRANSDERMICO

Cerotto transdermico: è un cerotto sottile, di forma quadrata, che, attraverso la cute (per questo è chiamato transdermico), rilascia nel sangue la dose di estrogeni e progestinici necessaria a impedire l’ovulazione e a rendere più consistente il muco cervicale. Ogni cerotto deve restare sulla pelle per 7 giorni, dopo di che deve essere cambiato: per ogni ciclo vanno utilizzati 3 cerotti. Durante la settimana di intervallo si verifica il flusso mestruale. Il cerotto transdermico può essere acquistato in farmacia, ma occorre la ricetta di un medico.

CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere SISTEMI INTRAUTERINI

Sistemi intrauterini (tecniche di disturbo): sono dispositivi inseriti nella cavità uterina dal ginecologo, agiscono principalmente creando un ambiente sfavorevole agli spermatozoi

CONTRACCEZIONE: che metodi e quale scegliere SPIRALE

Spirale a rilascio di rame o IUD (IntraUterine Device): è un piccolo dispositivo a forma di T, avvolto da un sottilissimo filo di rame (da qui il nome spirale), inserito nell’utero dal ginecologo. Interferisce con la fertilità a vari livelli. A seconda del tipo, può durare dai 5 ai 10 anni, è in genere sconsigliata alle donne che non hanno avuto gravidanze. Per utilizzare questo contraccettivo è necessario sottoporsi a una visita ginecologica
Esistono anche spirali a rilascio di ormoni (in questo caso rientra tra i contraccettivi ormonali).

I METODI TRADIZIONALI

I metodi tradizionali, anche detti naturali, sono i più rischiosi: la loro efficacia è legata alla regolarità del ciclo sessuale femminile e alla elevata conoscenza che la donna ha del proprio corpo. Data l’elevata probabilità di rischio di gravidanza, è indicata per le coppie stabili, molto affiatate, ben disposte ad accettare con serenità l’eventualità di una gravidanza non desiderata. Si basano solo sulla rilevazione di sintomi che consentono di individuare la fase fertile di una donna. Sono i meno invasivi, perché non influiscono minimamente sull’organismo femminile, non prevedono l’assunzione di farmaci o l’introduzione di dispositivi.

Chi adotta una contraccezione naturale di solito combina vari metodi:

Ogino Knaus: 

cerca di calcolare i giorni fecondi della donna, durante i quali bisogna astenersi dai rapporti sessuali (o si utilizzano metodi contraccettivi di barriera). Il rischio di fallimento di questo metodo è molto alto, perchè la durata del ciclo è estremamente variabile da donna a donna e può essere influenzato da fattori esterni.

Metodo Billings:

si basa sull’osservazione del muco vaginale. La donna impara a riconoscere, in base alla qualità delle perdite vaginali e alle sensazioni di umido o di secco, se si trova in un periodo fertile o meno. Il metodo ha in teoria una forte base scientifica, ma è in realtà difficilissimo da applicare, soprattutto perché l’aspetto del muco può variare a causa di fattori diversi dall’ovulazione, come infezioni o infiammazioni, ma anche dallo stress emotivo.

Temperatura basale:

si basa sul rilevamento della temperatura interna del corpo (per via orale, vaginale o rettale), che si registra al momento del risveglio, prima di compiere qualunque attività. Permette di individuare il momento dell’ovulazione, perché la temperatura basale varia in relazione alla quantità di progesterone (ormone prodotto dalla donna) presente in circolo, in base alla fase del ciclo in cui si trova la donna. Questo metodo è poco sicuro perché la temperatura può variare anche a causa di altri fattori: stress, debolezza, infiammazioni, cambi di stagione.

Il coito interrotto:

 si basa sull’interruzione del rapporto sessuale prima dell’eiaculazione. È un metodo molto usato ma è altamente rischioso: le possibilità di gravidanza sono elevate e non c’è alcuna difesa dalle infezioni sessualmente trasmissibili.

CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA: LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

La pillola del giorno dopo è un contraccettivo ormonale da usare nei casi d’urgenza, in cui si rischia una gravidanza indesiderata per esempio a causa di:

  1. Rottura del preservativo
  2. Assunzione non corretta della pillola anticoncezionale (per es. dimenticanza o assunzione seguita da episodi di diarrea o vomito)
  3. Distacco del cerotto transdermico
  4. Discesa dell’anello anticoncezionale
  5. Errore di calcolo dei giorni non fertili (fallimento di un metodo “contraccettivo” naturale)

o nei casi di violenza sessuale.

Si deve assumere il prima possibile e comunque entro le 120 ore successive a un rapporto sessuale a rischio.

La pillola del giorno dopo agisce bloccando l’ovulazione (se non è ancora avvenuta).

Non è un metodo abortivo, poiché non ostacola in alcun modo la crescita e il corretto sviluppo dell’embrione. La pillola del giorno dopo, dunque, non ha nulla a che vedere con la pillola abortiva (nota come RU-486) che interrompe la gravidanza

In Italia esistono due tipi di pillole, una può essere efficace fino a tre giorni dopo il rapporto sessuale, mentre l’altra ha una copertura fino a 5 giorni dopo.

L’efficacia dipende dalla tempestività dell’assunzione: prendendo il farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto (il prima possibile) garantisce un’efficacia del 95% e scende fino a diventare inutile dopo le 72/120 ore.

Le ragazze maggiorenni possono richiedere la pillola senza prescrizione medica. Se sei minorenne dovrai richiederla a un medico, a un consultorio o all’ospedale.

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