I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

I Profilattici Dalla Vescica Di Capra Al Lattice

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice I preservativi oggi hanno diverse forme, diverse consistenze, li troviamo sia per uomo che per donna; inoltre troviamo i profilattici colorati, aromatizzati, fluorescenti, senza lattice, insomma ve ne sono per tutti i gusti.

MA COME È NATO IL PRESERVATIVO?

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Esplorando le varie ere (no, non ho fatto un viaggio nel tempo con la Delorean, ho solo viaggiato fra i testi scientifici) ho scoperto un mondo meraviglioso. Si perché tutto ciò che abbiamo adesso è frutto di sperimentazioni del passato, ed è meraviglioso vedere come guizzi geniali hanno partorito prodotti che si sono sviluppati nel tempo creando dei piccoli e grandi imperi.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Le prime tracce del preservativo le ritroviamo nell’antica Grecia, dove l’esigenza era proprio quella del controllo delle nascite vista la predilizione per una famiglia non numerosa. E sapete come si proteggevano? Usavano una vescica di pesce. In fondo, vescica, pene ed annessi fanno sempre parte dell’apparato uro-genitale…Giusto?

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Antico Profilattico Di Budella
Preservativo in lino

Gli antichi egizi invece, per proteggersi da malattie (quelle che oggi conosciamo bene come malattie veneree), usavano preservativi in tela di lino, in estremo oriente si utilizzava un’altra tecnica, o meglio, diverse tecniche, alcune davvero estreme. La protezione più utilizzata era composta da fogli di carta di lino “sporchi” di olio, ma in casi particolari di “estrema urgenza” venivano utilizzati gusci e pelli delle tartarughe. Ancora sto cercando di capire come si possa utilizzare un guscio di tartarughe come preservativo per un rapporto sessuale. Più comprensibile se fosse per autoerotismo.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Gli antichi romani, anche loro come i greci, non desideravano avere una famiglia numerosa, per evitare gravidanze indesiderate utilizzavano la vescica di capra essiccata. E vogliamo parlare dei legionari durante le campagne militari?! Se incontravano una gentil donzella che stimolava in loro un certo desiderio, beh utilizzavano la pelle del nemico che avevano fatto fuori. Abbastanza sadici direi.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Il preservativo non è mai passato di moda, se così possiamo dire, basti pensare al periodo in cui ci furono i primi contatti con il nuovo mondo, oltre ad importare prodotti come caffè, patate etc, i naviganti portarono con se un nemico invisibile e piuttosto aggressivo: la sifilide. Questa malattia venerea contagiosa e molto pericolosa, venne definita dal dott. Gabriele Falloppio (si è il medico che diede il nome a parte dell’organo riproduttivo femminile “trombe/tube di Falloppio”) “morbo gallico” (malattia francese). Ed è da questo momento che, i preservativi di lino intrisi di disinfettante, divennero di uso comune anche fra la plebe.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

De Morbo Gallico | Sexy Shop Online | Àmanthy
Documento redatto dal Dott. Falloppio
I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Ma i profilattici prediletti pare fossero quelli realizzati da intestini e vesciche animali, probabilmente perchè più resistenti.

Ma è tra il 1650 ed il 1700 che esplose l’uso del preservativo consolidandosi, il cognome del medico che li rese ancor più noti? Condom medico del re francese Carlo II, che ne rivendico l’invenzione.
Il dr. Condom diffuse l’uso di tale contraccettivo per evitare “imbarazzanti” sorprese al re Carlo che, a quanto pare, fosse un amante del gentil sesso. Così iniziò la commercializzazione nelle botteghe e, vista la lunga lavorazione che necessitavano tali preservativi, di certo non li si gettava via dopo il primo uso.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Curiosità. Si dice che in quel periodo, uno dei più grandi trombador (passatemi il termine) Casanova, sollazzava le sue amanti gonfiando i preservatici come se fossero palloncini. Sapete come usava chiamarli? Redingote anglaise ovvero cappottino inglese.

IL 1800. LA SVOLTA DEL PROFILATTICO

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Verso la metà del 1800 ci fu un colpo di genio di una nota azienda che produce pneumatici. Charles Goodyear si rese conto che la gomma degli pneumatici, se lavorata con lo zolfo diventava elastica e resistente, così il lampo di genio: era la consistenza perfetta per il profilattico.
Ma fu nel decennio successivo che che la produzione del condom divenne di massa grazie al chimico Julius Fromm (polacco ebreo trasferitosi in Germania da bambino), fece fortuna nel periodo in cui ebbe l’attività. Nel 1916 produsse una grande quantità di preservativi per i soldati tedeschi, purtroppo la sua attività era incompatibile con il suo credo, e per questo fu costretto a venderla.

I PRESERVATIVI NELL’ERA MODERNA

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Ormai i preservativi sono alla portata di tutti, si è arrivati a produrne anche latex free per via delle allergie al lattice. e li troviamo di tutte le misure, colori ed aromi. Attualmente è possibile andare a Vienna (covid permettendo) per visitare il Museo del Condom.

I profilattici Dalla vescica di capra al lattice

Curiosità: sapete che esiste il preservativo per il sesso orale? Bene curiosate qui —> http://bitly.ws/awiU

Copyright @barbaraandreini

Seguici su facebook per non perdere tutti i nostri consigli! O su nostro canale Youtube per guardare tutti nostri interessantissimi video e nel nostro canale Instagram

E non dimenticarti di dare uno sguardo al nostro sexshoponline Àmanthy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri chat
Hai Bisogno di aiuto?
Ciao ✋
Sono qui se hai delle domande...