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SENTIRSI BENE IN QUALSIASI TAGLIA

SENTIRSI BENE IN OGNI TAGLIA

SENTIRSI BENE IN QUALSIASI TAGLIA

SENTIRSI BENE IN QUALSIASI TAGLIA: Risponde l’esperta: Dott.ssa Lacchini Jessica (Psicologa- Psicoterapeuta Cognitiva ad orientamento Costruttivista ed Evolutivo, Esperta in Sessuologia Clinica e Terapia della Coppia, al Centro di Terapia Cognitiva di Faenza)

Una follower ci scrive a lapostadiamanthy@gmail.com:

“Cara Dottoressa,
Ti seguo e ti leggo già da tempo.

Sono una ragazza giovane, di 25 anni.

Fin da piccola sono sempre stata abbastanza formosa e tonda (non grassa, ma abbastanza robusta diciamo) e questa cosa mi rende molto impacciata con i ragazzi.

Da piccola mi prendevano in giro per il mio aspetto e ne ho sempre tanto sofferto, adesso lo sento più come un problema mio, che mi ‘frena’. che mi impedisce di sentirmi bene quando sto nuda con un ragazzo o anche solo al mare.

infatti sento il bisogno di tenere sempre almeno la maglietta se faccio sesso con un ragazzo. e i miei pensieri sono sempre tutti su ‘cosa penserà di me, senti dove mi sta toccando adesso, proprio quel rotolino, sono una cicciona schifosa, non mi vorrà mai più vedere.’.

Come faccio a vivere la mia sessualità meglio? Con più spensieratezza e a sentirmi a mio agio anziché voler sprofondare?”

SENTIRSI BENE IN QUALSIASI TAGLIA: La dottoressa Lacchini risponde:

“Carissima,
Mi hai fatto una domanda da milioni di dollari.
Il peso è solo uno dei tanti motivi per cui le persone (soprattutto noi donne) si autocriticano, ma è probabilmente il più diffuso e il più pericoloso, aggiungo io.

Recentemente ho letto una ricerca all’interno della quale emergeva che bambine di 3 anni sono già sensibili al tema e si preoccupano di ‘essere grasse’.

Si desidera perdere peso per due ragioni principalmente: la salute e la bellezza.

Se la bellezza si possa misurare su una bilancia, non saprei, ma so per certo che non è così per la salute.

La ricerca parla fin troppo chiaro.

Anche se tanta gente fa fatica ad accettarlo: è un argomento dibattuto nei media convenzionali, e anche nel mondo accademico.

È l’esatto contrario di ciò che ci è sempre stato detto e in qualche modo, all’interno della nostra società, sembra quasi pericoloso autorizzare le persone a non odiare il proprio corpo.

Qualche tempo fa ho lavorato con una persona molto interessante.

10 anni prima pesava 140 kg, si è messa a dieta, poi si è sottoposta ad un intervento chirurgico molto complesso e doloroso (addominoplastica) per eliminare la pelle in eccesso e in questo modo ha perso quasi la metà del suo peso.

Mi racconta come fosse stata felice qualche giorno dopo l’intervento e di come poi, la depressione e il disgusto verso di sé avessero gradualmente preso il sopravvento.

Quando è davvero cambiato questo suo modo di fare esperienza di sé?
‘Quando ho imparato a rispettarmi e a volermi bene e mi sono resa conto che il problema non era il mio peso ma il significato che gli attribuivo io’, mi ha detto.

Non so se mi spiego, non è una questione di taglia, di peso o di grasso, ma è questione di vivere con gioia dentro al tuo corpo, così com’è, adesso, in questo momento presente.

Può essere vero? Felicità e salute senza perdere peso? Certo che si!.
Tu lo vuoi davvero? Questa è un’altra storia!

Alla fine dei conti, la questione è se sei disposta o meno a considerare la possibilità di essere GIA’ BELLA, e se sei pronta a dare maggiore importanza alla vera salute piuttosto che all’adeguarsi a un modello culturale che ti dice ‘come dovrebbe’ apparire il tuo corpo.

SENTIRSI BENE IN QUALSIASI TAGLIA

Nella mia esperienza clinica, ma non solo, le donne sono restie, nonostante l’altissimo grado di consapevolezza a livello intellettuale dell’impatto negativo dell’autocritica, ad abbandonare tali pensieri negativi su di sé e l’ideale culturale di magrezza, anche quando ritengono che siano tutte sciocchezze (e lo sono!!) e sono ancora più riluttanti a considerarsi belle così come sono (e lo sono assolutamente ognuna a modo suo ed è proprio questa la meraviglia!!).

Non so se ho risposto alla tua domanda, ma la sessualità e la voglia di condividere esperienze positive con il proprio partner risente molto della possibilità di stare bene prima con noi stesse che con chiunque altro.

Un caro saluto”

 

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