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Una mattina come tante… Forse!

Una mattina come tante… forse 2

Una mattina come tante… Forse!

Una mattina come tante… Forse! La mia mattina inizia come ogni altro giorno.

Mi sveglio quasi sempre alla stessa ora (intorno alle 07:00), non devo nemmeno più guardare l’orologio, perché ormai lo faccio per abitudine. Come sempre, la radiante luce del sole è ancora bloccata dalle grosse tende tirate, mentre il mio corpo si dimena nel letto cercando di darmi la forza per alzarmi.

Mi godo ancora un po’ la tranquilla della casa prima che tutti si sveglino ed inizino la loro follia giornaliera.

Sbadiglio e ripenso alla notte.

Quella passata è stata davvero una notte particolare. Immagini bollenti hanno solcato i miei sogni.

Mentre rifletto su questa cosa, mi rendo conto che delle sensazioni attraversano il mio corpo. Il mio clitoride si sente come se fosse stato abilmente “strimpellato” per ore e pulsa così forte. In realtà, però, non è stato affatto toccato.

Può la mente umana far credere al proprio corpo cose che non sono realmente accadute?

A quanto pare sembrerebbe di sì!

Resti di sogni attraverso ancora la mia mente… corpi intrecciati, orgasmi, il sapore del mio amante sulle mie labbra.

Improvvisamente mi assale la voglia di essere presa proprio in quel momento. Mi allungo, agile come un gatto, inarcando la schiena e godendomi le sensazioni fisiche carnali. Il desiderio.

Voglio essere toccata!

Guardo l’orologio. Ho ancora qualche minuto per godermi un po’ un piccolo assaggio di soddisfazione personale.

Così, faccio scorrere leggermente i polpastrelli sulla parte anteriore delle mie morbide cosce. Mi muovo lentamente. Stuzzico dolcemente i lati delle labbra del mio delizioso fiore. Carne morbida e sottile dove le articolazioni delle mie gambe incontrano la parte più bella di me, liscia, senza peli.

Mi sdraio sulla schiena. Mentre le mie dita continuano ad esplorare zone quasi proibite, sento la mia figa desiderosa di essere toccata più intensamente.

Una fuga dalla realtà. Posso sognare, fantasticare.

Espiro mentre la mia mano destra incontra le mie dune naturali e morbide. I miei capezzoli sono turgidi e duri.

La mia gola e la mia figa si contraggono all’unisono mentre il mio desiderio cresce sempre di più.

Una mano si alza per accarezzarmi il collo, la clavicola e poi di nuovo il seno.

Mi dimeno nel desiderio assoluto, nella lussuria più pura.

Le mie mani scivolano sempre di più sulla mia carne bollente. La mia figa reclama piacere.  Labbra gonfie sembrano ingoiare le mie dita, la mia mano.

Mi allungo di nuovo e lascio che la mia mano, ora completamente bagnata, viaggi verso il mio clitoride per farmi esplodere di piacere.

Alterno il clitoride con penetrazioni nella vagina sempre più profondi.

Ma non mi basta.

Così mi allungo verso il comodino e prendo il mio Rabbit Ximena Inspire Glamour; lo riempio di lubrificante e lo faccio scivolare nella mia fantastica caverna, mentre la sua piccola parte sporgente accarezza il mio clitoride.

Mi concentro ancora di più sui frammenti di ricordi dei miei sogni e la realtà del momento.

Ho così caldo adesso, il sudore mi aleggia sulla schiena e tra i miei seni.

Voglio sempre di più…. E mi scopo senza pietà… non più solo un dito dentro, ma tutto il mio rabbit pervade la mia figa. Il lenzuolo gettato sui miei seni affinché la stoffa si occupi dei miei capezzoli.

All’improvviso la luce irrompe nella stanza attraverso una piccola fessura e, nello stesso istante, la mia esplosione si concretizza ed il mio liquido invade le mie gambe.

Ed è pura goduria!

Poi lentamente tutto torna alla calma.

Sbadiglio ancora una volta, mi alzo ed inizia un nuovo giorno.

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